costruzione di gioco

Costruzione di gioco: schema o situazione?

Questo contributo è rivolto a tutti gli allenatori che prediligono lavorare sulla costruzione di gioco attraverso l’utilizzo di schemi e/o di proposte di gioco aperte.

La costruzione di gioco è soltanto una delle due sottofasi in cui si compone la fase di possesso del pallone.
L’altra è rappresentata dalla rifinitura.
Scopriamo insieme le differenze tra un lavoro sul campo prettamente analitico e schematico e uno più autonomo, che poggia le fondamenta sulla capacità di problem solving dei giovani calciatori.

Cosa si intende per costruzione di gioco?

costruzione di gioco

Con la parola costruzione di gioco vuole intendersi l’insieme di azioni create dalla squadra in possesso della palla per guadagnare campo.
Cercare di portare il pallone in una zona avanzata e permettere a un giocatore di effettuare un passaggio (rifinitura) a un compagno che possa finalizzare a rete.
L’allenatore ha quindi il compito di allenare questa delicatissima fase attraverso concetti chiari, coincisi e completi.

Quali sono le modalità di gioco per portare il pallone nei pressi dell’area avversaria e poter effettuare la rifinitura?

Quali movimenti e quali tipologie di passaggi utilizzare per far porgere il fianco alla difesa avversaria?

Schema o Problem Solving?

La concezione della costruzione di gioco può essere di due tipi:

  • La costruzione di gioco schematica è rappresentata dall’applicazione pratica di schemi di gioco, conosciuti, memorizzati e provati a fondo dai giocatori.
    Questa tipologia di gioco prevede e necessita di un continuo e approfondito lavoro settimanale per incrementare la sincronia dei movimenti; garantisce risultati a breve termine, ma non è indicata per le categorie di Scuola Calcio in quanto limita fantasia e capacità di pensiero dei giovani calciatori.
  • La costruzione di gioco “in situazione” è l’esatto contrario del modus operandi precedente; in questa seconda accezione il giocatore ha totale libertà di pensiero e di azione ed è chiamato a scegliere tra le diverse soluzioni possibili.
    Questa seconda modalità di gioco garantisce importanti risultati a lungo termine, mentre nel breve periodo si può avere l’impressione di confusione generalizzata.
    Il mio consiglio è allenare la capacità di presa di decisione in proposte di allenamento situazionali, interrompendo di tanto in tanto il gioco per far riflettere i giocatori.
    E’ inoltre possibile scomporre tali situazioni in momenti di gioco più semplici, in cui la scelta viene limitata a 2/3 opzioni.

Come spesso accade, in medio stat virtus.
Allenare la costruzione di gioco attraverso momenti di gioco “aperto”  e frammenti analitici in cui si propongono alcune soluzioni tra cui scegliere nelle diverse situazioni.

Per esempio posso creare una sequenza di passaggi che preveda sovrapposizioni continue in alternanza a dai e vai, per poi utilizzare questi strumenti nel contesto di gioco.

Must e concetti fissi

Ci sono concetti e contenuti che devono essere ben chiari nella mente del coach – in primis – e in quella dei giovani calciatori.
Ricollegandomi al paragrafo precedente, i miei giocatori devono essere in grado di eseguire una sovrapposizione e/o un dai e vai e riuscire a decidere in modo autonomo quale di questi sia più indicato impiegare in un dato momento.

Ogni allenatore ha elementi cardine, ma alcuni di questi sono comuni alla quasi totalità delle filosofie di gioco e di possesso:

  1. Durante la costruzione di gioco il giocatore in possesso della palla deve sempre avere un sostegno (sempre), almeno un appoggio e una soluzione avanzata (vertice).
  2. Vietati i passaggi in orizzontale: un eventuale intercetto avversario taglierebbe fuori entrambi i nostri giocatori coinvolti.
  3. Ricercare ampiezza e profondità in avvio dell’azione di gioco.
  4. Nella nostra metà campo la palla va giocata a terra.
  5. I giocatori non devono trovarsi sulla stessa linea: né verticale, né orizzontale.

Una volta spiegato e approfondito questi concetti con i propri giocatori, si può cominciare a proporre mezzi di allenamento in grado di veicolare queste nozioni.

Consiglio di creare esercitazioni situazionali in grado di riprodurre il contesto di gara e capaci di sollecitare la squadra sulla totalità dei concetti espressi prima.
Va molto bene suddividere il campo in diverse zone e stabilire dei vincoli (es. non è possibile giocare il pallone in orizzontale nello stesso settore) e obbligare a utilizzare una determinata modalità di costruzione di gioco.

Visto che un’immagine (in questo caso un video) vale più di mille parole, ecco una proposta per la costruzione bassa.

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Luca Filograno

Referente Provinciale della Figc per le attività di base, docente di Metodologia per i corsi Uefa Entry. Allenatore UEFA B. Laureato in Scienze e Tecniche Neuropsicologiche. Trainer individuale, formatore e - soprattutto - grande appassionato di calcio giovanile.

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