costruzione di gioco

Progressione didattica costruzione bassa: esordienti

La costruzione di gioco “corta” non è un qualche cosa che si debba imporre o vincolare.
Giocare vicino permette di apprendere abilità tecniche e implementare le capacità-cognitivo percettive dei giovani calciatori in quanto obbliga a giocare veloce e in condizioni di difficoltà.
La progressione didattica per la costruzione di gioco dal basso realizzata dal nostro staff permette di migliorare tale modalità di gioco.

Questo articolo rappresenta il primo step di un percorso strutturato, semplice ed efficace: i tuoi giocatori creeranno azioni elaborate in modo autonomo e divertendosi.

Se vuoi approfondire l’argomento e ricevere l’intera progressione didattica per la scuola calcio, contattata la nostra redazione e richiedi informazioni sul nuovissimo contributo.
Semplicemente scrivendo a info@mentalfootball.com.

Lo stesso percorso formativo è già ora disponibile su Mental Football Assistant, la nuova versione dell’applicazione di Mental Football che NON soltanto ti fornisce videoesercitazioni, ma sostiene la gestione del tuo lavoro dentro e fuori dal campo.

Progressione didattica per gli Esordienti: giocare partendo dal portiere

progressione didattica
Immagine n°1: il coach lancia la palla verso il portiere.

 

REGOLE E DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA

Spazio di gioco: ampiezza 20/40m –  profondità 20/40m.
Si struttura lo spazio di gioco come da immagine (1). In prossimità del coach – figura con la maglia gialla nei pressi del pallone – si creano delle mini file di giocatori. A differenza della presentazione in figura, si consiglia di organizzare i partecipanti su quattro file, due centrali composte da giocatori blu e due laterali composte da giocatori rossi.

E’ possibile utilizzare ciascuna porta small per separare le due file delle diverse squadre.
Il campo da gioco è diviso in due metà da segnalatori gialli, una di destra e una di sinistra.
L’azione prende il via con il lancio del pallone effettuato dal coach, verso il portiere rosso (giocatore 1).

In questo esatto momento si attivano i primi giocatori delle quattro file (immagine 2): i due giocatori rossi occupano le due zone diverse, i giocatori blu cercano di recuperare velocemente il pallone per segnare una rete nella porta difesa dal portiere, mentre quest’ultimo cerca di controllare il pallone per inziare a costruire un’azione d’attacco con i compagni.

Ci sono pochi e semplici vincoli: il portiere può bloccare il pallone con le mani, ma poi deve immediatamente “metterlo giù”, i due giocatori rossi e i due giocatori blu possono muoversi soltanto nella propria zona (destra o sinistra), mentre il portiere può muoversi liberamente nelle due zone.

I giocatori rossi devono cercare di fare gol in una delle due porte small; i giocatori blu devono cercare di recuperare palla e concludere a rete.

Partecipanti: almeno 8 giocatori (da disporre su tre file) + 1 portiere

Tempo di gioco: 16 minuti – manches da 4′ ciascuna.

Varianti: modificare spazi e struttura della proposta in base alle proprie esigenze; per semplificare è inizialmente possibile modificare la posizione di partenza dei giocatori “rossi”, facendoli partire già posizionati; è anche possibile vincolare il portiere a utilizzare esclusivamente i piedi per controllare il primo pallone ricevuto.

Questa esercitazione è parte di una complessa progressione didattica per la costruzione bassa nella scuola calcio (cat. Esordienti).

 

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Immagine 2: i difensori “rossi” si allargano per poter avere maggiori possibilità di successo.

 

OBIETTIVI E GESTIONE DELL’ALLENAMENTO

Questa esercitazione è il parte di una progressione didattica per stimolare le squadre della Scuola Calcio a creare azioni d’attacco partendo dal basso, coinvolgendo il portiere e sollecitare il giocatore a un’occupazione dello spazio autonoma e a prendere decisioni in modo indipendente.

Focus cognitivo-precettivo

L’attenzione del formatore si concentra sull’obiettivo principale di seduta.
Questa proposta, creata per la costruzione bassa del gioco, si rivela utile anche per sedute di allenamento il cui obiettivo sia la risoluzione di situazioni di superiorità numerica, la rappresentazione e l’occupazione funzionale degli spazi e la visione di gioco.

L’esercitazione – nonché la relativa progressione didattica – risulta molto efficace soltanto se integrata dalla competenza e dall’attenzione del coach stesso.
Egli, in un primo momento, deve osservare la modalità di controllo del pallone effettuato dal portiere; tale controllo è l’azione manifesta della sua presa di decisione: ha deciso di orientare il suo gesto verso uno spazio in relazione alla direzione di provenienza dell’avversario? Oppure ha scelto in base al posizionamento più o meno avanzato di uno dei suoi due compagni?

L’obiettivo è fare gol nelle porte small: il compagno meglio posizionato (quello la cui trasmissione del pallone permetterebbe di guadagnare più campo) garantisce maggiori probabilità di successo.
Come si posizionano i giocatori rossi? Hanno una “postura” (termine che va davvero molto di moda) corretta? Sono aperti per vedere tutti gli elementi in gioco? Oppure ricevono di spalle diventando facile preda per gli avversari?

Il portiere – che è l’unico tra i giocatori rossi a potersi muovere liberamente nell’intero spazio di gioco – si muove per dare sostegno al compagno in possesso della palla?

Focus tecnico

Questa esercitazione incrementa le seguenti abilità del gioco del calcio.

Lo smarcamento deve essere eseguito nei modi e nei tempi di giusti; il giocatore si muove verso lo spazio privo di avversari nel momento esatto in cui il portatore del pallone possa effettivamente trasmettergli il pallone.
Eseguire un “contromovimento” garantisce maggiori possibilità di successo.

Nella trasmissione radente il pallone rotola veloce verso il compagno, senza rimbalzare. Il piede, che colpisce il pallone utilizzando il suo interno, prosegue la sua corsa in avanti dopo aver colpito la palla e va ad aggredire subito l’avversario.

Il controllo del passaggio deve essere direzionato velocemente verso la porta avversaria; la caviglia deve essere non troppo rigida, per evitare cha la palla sfugga lontano, nè troppo morbida.

Vuoi un’altra proposta di allenamento per la costruzione bassa?
Guarda questo nuovo video.

Luca Filograno

Referente Provinciale della Figc per le attività di base, docente di Metodologia per i corsi Uefa Entry. Allenatore UEFA B. Laureato in Scienze e Tecniche Neuropsicologiche. Trainer individuale, formatore e - soprattutto - grande appassionato di calcio giovanile.

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