spazio e tempo di gioco

Calcio giovanile e statistica

Il calcio – e il calcio giovanile in misura maggiore – è un sport di situazione in cui il risultato è frutto della imprevedibile relazione di più variabili.
Spesso vince chi non ha la più alta percentuale di possesso del pallone; non sempre guadagna i tre punti la squadra che per più volte ha tirato verso la porta avversaria.

Proprio per questo l’analisi dei dati prodotti dalle partite e dagli allenamenti diviene essenziale per una funzionale programmazione formativa.

Gli amici di Quant4sport.com ci danno qui alcuni consigli.

[articolo a cura di Gianluca Rosso e Luca Malfatti]

Calcio giovanile e statistica

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Il calcio giovanile (e il calcio in generale) è uno sport complicato.
Si corre, si passa la palla e si tira in porta per 90 minuti, ma solo un paio di azioni decidono la partita, ossia quelle in cui si segna (o si subisce) un goal.

Con l’avvento dei big data e di computer con la potenza di calcolo necessaria per analizzarli molti team europei hanno iniziato ad affidarsi ad analisti e data scientist, e sono nate alcune società dedicate alla raccolta e all’analisi dei dati calcistici.
L’analisi dei dati è utilizzata da tutte le grandi squadre ma anche dai procuratori e dagli stessi giocatori.

Sarebbe tuttavia errato pensare che solo i grandi club possano trarre beneficio dall’uso dei modelli statistici.

Anche nel calcio giovanile l’uso dell’analisi statistica può essere utile per valutare e monitorare il rendimento del singolo giocatore o dell’intera squadra sia nella fase di preparazione e di allenamento che in quella “sul campo” durante le singole partite o per l’intero campionato.

A questo riguardo l’attività di analisi statistica deve essere scomposta in quattro differenti step:

  1. Raccolta dei dati mediante appositi spreadsheets che contengono molteplici informazioni

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  1. Elaborazione dei dati per ricavare le dimensioni statistiche utili all’analisi

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  1. Rappresentazione grafica dei dati per una loro migliore interpretazione

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  1. Analisi statistica dei dati precedentemente raccolti e graficamente rappresentati; si tratta dello step conclusivo dal quale devono derivare indicazioni utili al coach, al preparatore atletico e al singolo giocatore.

Calcio giovanile: quali indicatori?

Alcuni indicatori utili all’analisi dei risultati e delle performances applicabili al calcio giovanile.
Essi risultano efficaci nel valutare e monitorare il rendimento del singolo giocatore o dell’intera squadra durante le singole partite o per l’intero campionato:

  • Goal segnati, subiti e differenza reti: tali dati si devono riferire sia alla singola partita che al progressivo delle partite disputate ed una loro corretta analisi deve prevedere l’eliminazione di eventuali “punte” anomale che possono riferirsi a singoli incontri e che potrebbero alterare il significato dei dati;
  • Media dei goal segnati e subiti per partita: tale indicatore deve essere riferito sia alla squadra nel suo complesso che al singolo marcatore;
  • Goal segnati e subiti in relazione ai minuti giocati: anche in tale caso l’indicatore deve essere riferito sia alla squadra nel suo complesso che al singolo marcatore. Si tratta di un indicatore statistico che fornisce informazioni utili circa i minuti in cui la squadra segna o subisce un gol mentre relativamente al singolo marcatore tale indicatore fornisce indicazioni più accurate rispetto all’indicatore di cui al punto precedente in quanto stabilisce una correlazione diretta fra il numero di goal segnati e i minuti effettivamente giocati dal singolo marcatore;
  • Distribuzione temporale dei goal segnati e subiti. Si tratta di scomporre il tempo complessivo di gioco in singole frazioni (ad esempio le frazioni da 0’ a 15’, da 15’ a 30’, da 30’ a 45’, da 45’ a 60’, da 60’ a 75’ e da 75’ a 90’ se la durata complessiva dell’incontro è di 90 minuti) e verificare se i goal segnati e subiti presentano una significativa concentrazione in alcune delle frazioni di gioco o se, piuttosto, presenta una distribuzione non riconducibile ad una specifica frazione di gioco;
  • Distribuzione numerica delle partite vinte, perse o pareggiate e analisi dei casi in cui la partita è stata vinta o pareggiata partendo da una situazione di svantaggio o, piuttosto, pareggiata o persa partendo da una situazione di vantaggio.

 

Si tratta complessivamente di alcuni indicatori che richiamano grandezze statistiche quali la media o il livello di concentrazione e di distribuzione.
Esse possono prevedere, rispetto alle partite complessivamente giocate, una ulteriore scomposizione dell’analisi tra partite giocate in casa e fuori casa.

Luca Filograno

Referente Provinciale della Figc per le attività di base, docente di Metodologia per i corsi Grassroots Level E. Allenatore UEFA B. Laureato in Scienze e Tecniche Neuropsicologiche. Trainer individuale, formatore e - soprattutto - grande appassionato di calcio giovanile.

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