esordienti fair play elite

Esordienti Fair Play Elite: manifestazione tra Scuole Calcio

La manifestazione Esordienti Fair Play Elite è una nuova attività rivolta alle società professionistiche e alle Scuole Calcio che hanno ottenuto il  riconoscimento di Scuola Calcio Elite.

Il Settore Giovanile e Scolastico ha sviluppato un progetto a carattere nazionale che permette a queste società di confrontarsi in una attività esclusiva e loro riservata.

Lo scopo di questo progetto – oltre a valorizzare il percorso educativo delle singole società – permette di promuovere ulteriormente il valore del Fair Play e al contempo verificare la bontà dei differenti percorsi didattici svolti.

Quali modalità di gioco caratterizza la manifestazione?

Quali regole e quale struttura adottano tali confronti?

Esordienti Fair Play Elite: come si gioca?

esordienti fair play elite

I giovani giocatori coinvolti avranno la possibilità di confrontarsi attraverso la modalità di gioco 9vs9, modello di riferimento per la categoria esordienti.
Tale confronto è preceduto da una rapida competizione che mette in rilievo le abilità dei singoli calciatori nel dribbling e nel tiro in porta, così come stimola le abilità dei giovani portieri nelle uscite basse e tiro in porta.

Questo “gioco” permette ai giovani calciatori di cimentarsi in differenti situazioni che comportano l’applicazione di abilità tecnico-tattiche individuali, permettendo loro di aumentare il proprio bagaglio esperienziale.

La partita “classica” viene disputata 9vs9 in un campo di lunghezza compresa tra 60/70 metri e di larghezza 40/50 metri.
L’area di rigore è larga 30 metri ed è profonda 13.

Il campo può essere realizzato posizionando le porte di gioco – di dimensioni 5/6 * 1.80/2 metri – su ciascuna area di rigore di un campo regolamentare, oppure è possibile posizionarle sulle linee laterali.
In questa seconda modalità si possono ricavare due campi da gioco “9vs9”, uno in ciascuna metà campo.

Si utilizzano palloni “numero 4”.
A ogni concentramento le squadre si confronteranno in gare 9vs9 e prove di abilità tecnica (Shootout) a confronto.
Le gare si svolgeranno tutte nella medesima giornata e verranno suddivise in 3 tempi da gioco della durata di 15′ ciascuno (nel caso di due gare nella stessa giornata), oppure 2 tempi da 15′ ciascuno in caso di 3 gare (4 squadre coinvolte).

In tali gare è previsto il fuorigioco nello spazio compreso tra la linea di fondo campo e la linea che delimita l’area di rigore.
Il portiere non può raccogliere la palla con le mani a seguito di un passaggio effettuato con i piedi da un compagno di squadra.

Il torneo Esordienti Fair Play Elite prevede modalità di confronto innovative e utili per la crescita etica e sportiva del giovane calciatore.
Perché si gioca 9vs9?
Quali vantaggi porta ai piccoli atleti?

Scoprilo in questo articolo: >>>leggi il contributo.

Esordienti Fair Play Elite: cosa sono gli shootout?

esordienti fair play elite

Lo Shootout rappresenta una sfida 1 contro 1 tra giocatori e portieri delle due squadre che si affrontano.
L’obiettivo principale è favorire l’apprendimento della tecnica del tiro in porta, della finta e del dribbling da parte del giocatore in possesso della palla.

Questa proposta veicola un altro aspetto psicologico importante: permette a tutti i giocatori di ritrovarsi in zona tiro e di confrontarsi con la “pressione” di dover superare il portiere per fare gol.
Giocatori che – per caratteristiche di ruolo – si trovano poco frequente “a tu per tu” con l’estremo difensore avversario, possono qui sperimentare nuove situazioni, creare strategie e provare nuove emozioni.

Come si gioca? E’ davvero semplice.

L’attaccante parte con la palla al piede da una distanza di 20 metri dalla porta e ha un tempo massimo di 8″ per poter terminare l’azione.
La sua partenza viene determinata dal fischio dell’arbitro, che da inizio al conteggio del tempo.

Il portiere si può muovere dalla linea di porta soltanto quando il giocatore in possesso della palla entra in contatto con essa.

L’azione si conclude in caso di respinta del portiere, del palo o della traversa: non è possibile effettuare una seconda conclusione.
Così come essa termina in caso di gol o di tiro fuori.

Tutti i calciatori partecipanti alla gara eseguono gli Shootout: prima dell’inizio del primo vengono eseguiti dai 18 calciatori che prenderanno per primi parte al gioco.
Nel secondo tempo saranno i giocatori non utilizzati nella prima porzione di gara a confrontarsi.

Al termine degli Shootout verrà considerata la somma dei gol realizzati da entrambe le squadre nelle due fasi.
La squadra vincitrice guadagnerà un punto da aggiungere al risultato dell’incontro. In caso di parità verrà assegnato un punto per ciascuna squadra.

Luoghi comuni: “non servono a nulla: si perde solo tempo”.

In Piemonte è stato deciso che la modalità di confronto per questa – e per le future stagioni – sarà 9 contro 9 e non più 11 giocatori contro altrettanti.
Questa decisione è rigorosamente in linea con filosofie moderne e innovative che la quasi totalità delle nazioni europee ha adottato per aumentare la qualità della formazione sportiva dei propri giovani calciatori.

Il campo si stringe e il numero dei partecipanti si riduce.
Questo ha enormi vantaggi. Se li conosci, continua a leggere questo articolo.
In caso contrario ti consiglio di fare un piccolo sforzo e approfondire l’argomento >>>qui.

“Gli Shootout fanno perdere tempo“.
In realtà non è assolutamente così: non si perde tempo, ma lo si investe per creare calciatori più pronti, più felici e più sicuri.

Da regolamento, essi hanno una durata di 8″ ciascuno.
Se ne eseguono 18 in totale per 144 secondi complessivi. Meno di 3 minuti.

Leggi anche “il gol più bello di tutti” per approfondire modalità di gioco e regolamento.

Esordienti Fair Play Elite: la struttura della manifestazione

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Le Scuole di Calcio Elite possono aderire all’iniziativa inviando la propria adesione direttamente al Coordinatore Federale Regionale del Settore Giovanile e Scolastico nei modi e nei tempi stabiliti.
Ogni società può partecipare alla fase preliminare con una squadra soltanto.

Il torneo prevede una fase preliminare provinciale/regionale, una fase interregionale e una fase nazionale.
Le fasi provinciali e regionali si sovlgeranno solo dove il numero di squadre iscritte sarà sufficiente per garantirne lo svolgimento, suddividendo le società in incontri a cui parteciperanno 3 o 4 squadre.

Di ciascuna regione verrà individuata una sola società che potrà partecipare alla fase interregionale, coinvolgendo un totale di 16 squadre.

Le prime classificate ai 4 gironi saranno ammesse alla Finale Nazionale che si svolgerà a Coverciano.
I costi di trasferta e soggiorno previsti per tale fase saranno a carico dell’organizzazione.

Torneo Esordienti Fair Play Elite: Punteggi e Classifiche

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In linea con i principi pedagogici che sostengono la formulazione delle graduatorie, ecco i parametri utilizzati per stabilire le stesse.
La graduatoria di merito/classifica finale sarà data dalla somma dei punteggi “C” e “D”.

Le squadre prime classificate nella graduatoria di merito accederanno alla fase successiva, secondo quanto determinato dal regolamento specifico indicato.

A – Attribuzione del punteggio di gara

Il risultato di gara nasce dalla somma dei risultati dei tre tempi: quindi ogni tempo non costituisce “gara a sé”, ma una mini-gara.
Ecco le diverse combinazioni:

  • 3-3: in caso di pareggi di tutti e tre i tempi;
  • 3-2: due tempi in pareggio e uno vinto da una delle due squadre;
  • 3-1: un tempo in pareggio e due vinti da una delle due squadre;
  • 3-0: vittoria della stessa squadra in tutti e tre i tempi;
  • 2-2: una vittoria a testa e un pareggio;
  • 2-1: due vittorie di una squadra e una vittoria dell’altra.

B – Attribuzione del punteggio “abilità tecniche”

Alla squadra che risulterà vincitrice nella sfida di abilità tecniche – Shootout – verrà assegnato una punto da aggiungere al risultato della gara per la squadra che ha vinto, oppure un punto per ciascuna squadra in caso di parità.

C – Attribuzione punteggio “incontro”

Il risultato complessivo dell’incontro è determinato dalla somma dei risultati dei tempi di gioco e del gioco di abilità tecnica, determinando il risultato finale, a seguito del quale in ogni incontro vengono assegnati i seguenti punti:

  • 3 punti in caso di vittoria;
  • 1 punto in caso di parità;
  • 0 punti in caso di sconfitta.

Al termine degli incontri verrà determinata la graduatoria finale che assegnerà i seguenti punti validi per la graduatoria generale da utilizzare per determinare le società che parteciperanno alla fase regionale:

  • 1° classificata: punti 10;
  • 2° classificata: punti 8;
  • 3° classificata: punti 5;
  • 4° classificata: punti 3.

Nel caso in cui due o più squadre terminino il girone e i relativi incontri con lo stesso numero di punti verranno considerati i criteri in ordine elencati:

  1. esito degli incontri diretti;
  2. esito degli Shootout;
  3. miglior punteggio nella graduatoria “fair play”;
  4. miglior punteggio nella graduatoria “bonus”;
  5. sorteggio.

D – Attribuzione del punteggio Bonus

Per il punteggio bonus valgono i seguenti parametri che, aggiunti a seguito dei risultati del raggruppamento, andranno a contribuire la graduatoria di merito per l’accesso alle successive fasi previste.

  • Squadra con almeno 16 giocatori in distinta: 2 punti;
  • Partecipazione al raggruppamento di almeno 3 bambine: 1 punto;
  • Rapporto tra tecnici con qualifica “UEFA” del Settore Tecnico e numero dei tesserati giovani: 1 punto se 1 tecnico/40 tesserati – 2 punti se 1 tecnico/25 tesserati;
  • Rapporto tra squadre iscritte e numero di tesserati: 1 punto per 1 squadra con al massimo 20 tesserati (10 squadre, max 20 tesserati)

La graduatoria di merito risulta essere la somma tra il punteggio ottenuto dalla posizione raggiunta nel concentramento (es. 1° classificato, 10 punti), numero dei partecipanti coinvolti (calciatori e calciatrici), rapporto tra allenatori qualificati e tesserati, numero di squadre iscritte e tesserati.

Il totale determina la graduatoria di merito per accedere alle fasi successive.

Luca Filograno

Referente Provinciale della Figc per le attività di base, docente di Metodologia per i corsi Grassroots Level E. Allenatore UEFA B. Laureato in Scienze e Tecniche Neuropsicologiche. Trainer individuale, formatore e - soprattutto - grande appassionato di calcio giovanile.

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